50° anniversario parte prima

La nostra storia in breve, nella seconda parte filmato e foto dell’evento del 5 Novembre

Qualcuno di voi potrà pensare che oggi ricordiamo il 50esimo anno dalla fondazione dell’Amspo: e invece no, perché la società venne fondata nel 1966, 56 anni fa, da un gruppo di amici che si ritrovava alla Trattoria Da Mario, in via castelli fiorenza. Non si andava solo in bici ma si facevano gite, manifestazioni sportive e gare di sport minori come il calcio.

Nel 1972, che è il 50esimo esatto, l’Amspo si affilia alla federazione ciclistica italiana, diventando quindi associazione per il solo cicloturismo. Ho studiato la sua storia e mi sono resa conto che quello dell’Amspo non era solo ciclismo un po’ fine a se stesso, ma era (ed è) uno modo per creare comunità in città, per far uscire e stare insieme giovani e meno giovani, per cercare di aiutare e far divertire i ragazzi diversamente abili dell’ ONLUS Arcobaleno, e per riappropriarsi delle strade.

Dal 1972 infatti ne avete organizzate di cose, e avete partecipato veramente a tantissimi raduni. Ovviamente i campionati sociali, i vostri: il primo campione sociale è stato Luigi Ferrario, già nel 1972. In quello stesso anno l’Amspo partecipa al raduno nazionale di Cesenatico e alla Nove Colli, 9 salite e 210km sull’Appennino.

Tra il 1973 e il 1974 l’Amspo partecipa al suo primo Giro di Lombardia, da Giussano a Giussano circondando tutto il Lago di Como, 245km, e poi organizza il suo primo Raduno Regionale, che attira 650 cicloturisti – un numero molto alto!

Il 1977 è un grande anno, con la partecipazione alla prima settimana dolomitica, sette giorni in cui si scalano tutte le montagne della zona vicino a Bolzano. Ci sono 600 cicloturisti da tutta Europa, e Amspo partecipa con dieci persone e riesce a piazzarsi terza nella classifica a squadre – impresa ripetuta poi anche nel 1980.https://www.amspo.it/dallalbum-dei-ricordi-settimana-dolomitica-2005/ Le esperienze fuori regione sono tante, negli anni successivi: in Sardegna, il raid notturno tra Forlì e Albano Laziale, sul Lago di Garda, sul durissimo percorso della Cuneo-Cuneo, alla Capua-Barletta a ritroso, da Barletta a Capua, in cui l’Amspo è premiata come società che arriva più da lontano.

Si va anche fuori Italia: nel 1981 Luigi Ferrario e Giorgio Visentin (entrambi già campioni sociali) https://www.amspo.it/campioni-sociali/partecipano al Bol D’or, gran fondo internazionale a Nizza – 420km, di notte, 4446 metri di dislivello.  Qualche anno dopo invece Vittorio Baiardi partecipa alla Parigi-Roubaix, il giorno prima dei professionisti e sullo stesso percorso.

La fine degli anni 70 vede la realizzazione della pista ciclistica, ora intitolata ad Adriano Borghetti dirigente del Biringhello e del comitato lombardo FCI, fortemente voluta dall’allora presidente Amspo Aldo Croci. 

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Anche il 1982 è un anno da segnare, perché Amspo organizza la sua prima 100 Gobbe: no, non ci sono letteralmente 100 salite come io ingenuamente pensavo. Ma chi conosce il percorso, in Valle Olona e Casale Litta, sa che ci sono tantissimi saliscendi. E la gara è rimasta storica, perché è stata organizzata quasi tutti gli anni, fino alla 39esima di quest’anno.

Il numero dei soci rimane più o meno costante – sulla cinquantina – fino al 1988, quando si raggiungono gli 80 iscritti e si organizza per la prima volta la gara per quelli che allora erano i Giovanissimi e che oggi sono adulti fatti e finiti. Da allora i numeri rimangono più o meno quelli: la tripla cifra si raggiunge nel 1994, con 102 soci.

Qualcuno si ricorderà il trittico svizzero del 1995, con 3200 metri di dislivello in 160km, la neve a giugno, e brodo e pane raffermo al secondo rifornimento.https://www.amspo.it/dallalbum-dei-ricordi-luglio-settembre-2002-tre-piu-tre-passi-svizzeri/

L’anno dopo si cerca di redimersi con una pedalatina tranquilla fino a Lourdes: 12 partecipanti per questa simpatica scampagnata in sette tappe.https://www.amspo.it/dallalbum-dei-ricordi-lourdes-1996/

Nel 1997 l’Amspo va a prendersi la Sardegna: l’amico ed ex socio Sebastiano Sassu fonda infatti l’Amspo Calangianus, 3mila abitanti abbarbicati sui monti della Gallura. In quello stesso anno ci sono tante prime volte: la donna iscritta tra i soci, Gabriella Bertoli a cui in seguito si aggiungeranno Clara Benazzo e Zina Leonard, il primo corso invernale di ginnastica preciclistica per tenere in forma i soci, e il primo posto alla Gino Bartali – che si ripete anche l’anno successivo, alla presenza proprio di Gino Bartali.

Il 1999 è l’anno dell’impresa alla Parigi-Brest-Parigi, a cui partecipano quattro soci dell’Amspo: Matteo Cataudo, Giuseppe Fina, Paolo Belloni e Gianluigi Re. Nonostante mille sfighe, raggi rotti, campanili che non fanno dormire, il gruppo conclude in 89 ore e mezza.https://www.amspo.it/parigi-brest-parigi-1999/ Nel 2001 è record di soci, con 149 iscritti.

Negli anni sono tanti gli appuntamenti diventati ormai classici: i campionati intersociali dell’Alto Milanese, organizzati dal 1977,https://www.amspo.it/domenica-16-ottobre-viii-campionato-intersociale-altomilanese/

la Cento Gobbe che abbiamo già nominato, le gare per i giovanissimi e le “AmspoRando”https://www.amspo.it/amsporando-2022-2/, imperdibili e molto amate dai partecipanti. Negli anni fa la sua comparsa in Amspo la mountain bike, portata dai Piani dei Resinelli al Piemonte. Anche il pulmino aiuta, e trasporta i nostri eroi in gite quasi ogni settimana.

Gli anni duemila poi sono anni di grandi successi, per l’Amspo: nel 2000 e nel 2001 vince il Trofeo di Lombardia, impresa poi ripetuta anche nel 2007 e nel 2013. Nel 2002 e poi ancora nel 2007  si porta a casa il campionato italiano per il cicloturismo di fondo, con più di mille partecipanti nel 2007. nel 2006 quello lombardo per il medio fondo. Nel 2014 vince il campionato provinciale cicloturismo e nel 2009 addirittura la Coppa Italia.https://www.amspo.it/palmares/

Sono tante anche le iniziative benefiche, nel corso degli anni: nel 2006 e nel 2007, dopo due lutti che ha colpito la famiglia Amspo, sono state fatte donazioni significative  per l’Istituto dei Tumori di Milano. lo stesso è stato fatto nel 2009, ma per l’associazione italiana contro la leucemia.

nel 2017,con la partecipazione delle altre società ciclistiche rhodensi Velosport e Biringhello con l’allora assessore allo sport e oggi sindaco Andrea Orlandi, invece sono stati raccolti addirittura 5500 euro per i terremotati di Arquata del Tronto, in Abruzzo, consegnati direttamente al Comune.

Nel 2021,nel corso della pandemia, abbiamo effettuato una donazione ai servizi sociali  del comune. In favore della associazione Arcobaleno, che segue i ragazzi che sono stati meno fortunati di noi,  sono state organizzate, presso la pista ciclistica Adriano Borghetti di Biringhello, 6 edizioni della Festa in pista e tante cene di beneficianza in loro favore.

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