IL MIO CAMMINO PORTOGHESE DI SANTIAGO
Era ormai da qualche anno che ci pensavo, ma il susseguirsi di eventi, non mi hanno mai permesso di dedicarmici con la giusta attenzione. Nel frattempo però, mi sono venuti incontro gli amici della Bike Division, i quali hanno organizzato un Santiago Gravel Tour, percorrendo uno dei sentieri Portoghesi.
Letto il programma decido di partecipare.
Si parte martedì 21 aprile dall’aeroporto di Milano Malpensa, destinazione Porto. Transfer per l’hotel “Vila Galé”, della durata di circa 15 minuti. Dopo la sistemazione in hotel e un breve ristoro, ci si avvia presso il “Velurb Rent a Bike”, situato a 200 mt dall’hotel.
Ricevuta la mia gravel (una Focus modello Atlas 8.7) e sistemata in camera, si va a cena al ristorante Encaixados, dove viene servito del cibo tipico Portoghese: cena a base di baccalà, chorizo e carne grigliata con patate. Prima di raggiungere l’Hotel è d’obbligo una sosta in un bar, per un buon bicchiere di Porto.
Mercoledì 22 aprile, dopo una sostanziosa colazione, alle 9,30 si parte per la prima tappa: Porto → Viana do Castelo. Partendo dalla vibrante città di Porto, ci si ferma alla Cattedrale della cittadina per ritirare il libretto, sul quale dovranno esserci almeno due timbri giornalieri raccolti durante il cammino, per poi ottenere “La Compostela”, ovvero il documento ufficiale che certifica il compimento completo del cammino.
.


Si pedala tutta la giornata, tra la serenità della natura, i sentieri collinari dove le pendenze arrivano anche al 20%, guadi di ruscelli, alcuni da farsi rigorosamente a piedi e il fascino dei borghi antichi. Dove non c’è terra, c’è pavé. Si pedala lungo la costa atlantica, dove si alternano tratti di strade bianche, spiagge e stradine lastricate. Si attraversano diverse località affascinanti, come Matosinhos ed Esposende. Paesaggi marittimi e villaggi di pescatori, ci accompagnano fino a Viana do Castelo, dove nel suo centro storico medioevale, svetta il maestoso Santuario di Santa Luzia. Si termina la giornata avendo percorso Km. 90 con circa mt. 700 di dislivello. Cena al ristorante “Adega do padrinho” e pernottamento all’hotel Minho.Giovedì 23 aprile, seconda tappa da Viana do Castelo → Valença, passando per la storica Ponte de Lima, la più antica città del Portogallo.



Proseguendo verso sud, arriviamo a Valença, città di confine con la Spagna, famosa per la sua imponente fortezza medievale che domina il paesaggio (a fine giornata si rivelerà la tappa più faticosa), percorsi Km 70 con 900 mt. di dislivello. Cena al ristorante “Vila Mea”, con specialità la famosa “tortilla de patatas”. Poi a nanna tutti contenti e belli stanchi.
Venerdì 24 aprile, terza tappa Valença → Pontevedra: partiamo a attraversando il ponte di San Telmo, che segna il confine tra Portogallo e Spagna, salutiamo perciò il BOM CAMINHO e iniziamo il BUEN CAMINO, con il quale si prosegue tra boschi, fiumi e piccoli villaggi.



Raggiungiamo O Porriño, una città industriale con un passato legato al Cammino di Santiago. Si prosegue poi lungo la costa, attraversando il ponte Rande, un’imponente opera di ingegneria e raggiungiamo Arcade, un antico borgo con un ponte levatoio. Pontevedra ci accoglie con il suo centro storico medievale. Siamo alloggiati in periferia della cittadina e prima della cena e del pernottamento al Hotel ristorante “Campaniola”, qualcuno trova ancora forza per farsi una nuotatina in piscina. Lo scoore di oggi: Km. 75 e 1.000 mt dislivello.
Sabato 25 aprile: Pontevedra → Santiago di Compostela: si parte di buonora perché la smania di arrivare alla meta, eccita tutti quanti; l’adrenalina sale in ognuno di noi. Per raggiungere Santiago di Compostela attraverseremo valli verdeggianti, boschi secolari e piccoli borghi, che sembrano sospesi nel tempo. Man mano che ci avviciniamo, l’emozione cresce, così come cresce il numero dei viandanti. Oggi più degli altri giorni sentiamo la presenza di molti pellegrini, con i quali condividiamo un sorriso, scambiamo qualche parola e ci salutiamo con il classico “buen camino”, che è diventato ormai un mantra. L’arrivo a Santiago di Compostela avviene con un attimo di ritardo sulla tabella di marcia, il tutto dovuto ad un problema meccanico. Entriamo nella grande piazza di fronte alla maestosa cattedrale, un capolavoro dell’architettura romanica, l’esperienza è indimenticabile ed indescrivibile, un momento di profonda commozione e gratitudine.


L’emozione di aver raggiunto la meta, ognuno con i suoi motivi, ci rallegra e a qualcuno scappa anche una lacrima. Visitiamo la cattedrale nel suo interno, ammiriamo il “Botafumero”, che purtroppo non siamo riusciti a vedere in azione. Fuori dalla cattedrale ci siamo recati al palazzo ecclesiale adiacente, dove consegniamo i libretti, con i vari timbri giornalieri dei paesi attraversa. Dopo essere stati ritenuti corretti, ci viene rilasciata su pergamena, la meritata “Compostela”. A questo punto non ci rimane che raggiungere il nostro “Hotel del Peregrino” per la salutare doccia. A seguire cena alla “Taberna Airinos Aires” dove a farla da padrone è stato “il pulpo alla gallega”.
Domenica 26 aprile: di mattino siamo partiti per il trasferimento verso l’aeroporto di Porto. Dopo un cordiale saluto tra tutti i partecipanti, ai quali questa esperienza lascerà un ricordo duraturo ed indelebile, ognuno si avvia al suo imbarco per il volo di ritorno.


Valerio Ottolina

Complimenti Valerio per questa bellissima esperienza.
Sergio