Oleggio Mercurago Gravel, 19 aprile 2026
Casa dolce casa
Dopo il lungo peregrinare sulle strade asfaltate lombarde, in occasione delle rando in cui abbiamo partecipato come società da inizio anno, si torna finalmente a casa.
L’occasione è data dalla terza prova del circuito Gravel land, con partenza ed arrivo ad Oleggio.
Quattro i percorsi disponibili, tutti dedicati agli amanti del gravel, con distanze di: 61; 77; 93 e 114 km, con percentuali di sterrato per tutti pari a circa il 70% del percorso.
Bello il colpo d’occhio sui partenti, che anche per questa prova è risultato essere superiore a 500, a riprova del crescente interesse per queste prove, che combinano la formula della pedalata non competitiva, con l’attraversamento di bei paesaggi senza l’assillo del traffico.
Cosi come per gli altri eventi del circuito, partenza per tutti alle ore 8.30, con cancello ultimo d’ingresso posto, per i ritardatari, alle 9.00.
Subito dopo la partenza si percorre un breve tratto di strada asfaltata, giusto il necessario per lasciarci alla spalle Oleggio, per poi subito imboccare il primo dei tanti chilometri gravel del percorso, la direzione è Mezzomerico. Subito i primi saliscendi nel mezzo delle colline del vino. Le vie sterrate, con salite brevi e secche seguite da discese impegnative per il controllo della bicicletta, sfoltiscono il gruppo, ma l’ambiente circostante, con i vitigni e la fioritura primaverile dei campi, regalano scorci straordinari che aiutano a non sentire la fatica.
Questo paesaggio ci accompagna per più di 20 chilometri, per giungere prima a Suno, dove si ha modo di percorrere la dura salita in acciottolato che porta all’osservatorio astronomico, per poi dirigersi verso Cressa.
Da qui ci si lascia alle spalle le colline del vino, ed in direzione Borgomanero, si attraversano faggeti e castagneti, dove a far da padrone sono: i ruscelli con le acque cristalline ed il canto degli uccelli, tra cui in particolare si fa sentire il picchio, che come un metronomo, sembra voler scandire il ritmo della pedalata. La tipologia di superficie dei percorsi cambia con maggiore frequenza rispetto a prima. Si passa infatti da strade ampie e ghiaiose a single track guidati nel mezzo del bosco. L’impegno rimane ma l’ambiente circostante aiuta ancora una volta a superare le fatiche. Al cinquantesimo chilometro circa, nei pressi di Gatttico, ben integrati nell’ambiente circostante, si ha modo di vedere anche i bellissimi ruderi della Pieve di San Martino, dove nel piazzale circostante è stato collocato strategicamente anche il punto ristoro. Qualche foto, due chiacchiere con gli altri partecipanti e poi via verso Invorio, per affrontare la salita nel bosco, che ci porta al punto più alto del percorso, in cui poi si ha modo di vedere il lago Maggiore ed Arona.
Poi picchiata in single track e strade poderali verso i laghi di Mercurago, dove vista anche la giornata con temperature primaverili, si ha modo d’incontrare numerosi gruppi di persone impegnati nelle prime scampagnate fuori porta dell’anno.
Lasciata Mercurago è un dolce pedalare tra i campi verso CastellettoTicino dove ad accoglierci è il fiume. La strada panoramica che lo affianca dolce, ti fa godere appieno il nuovo paesaggio. Poi su verso Pombia, per rigettarci a capofitto nel bosco, sino alla piana che fiancheggia l’alveo del fiume Ticino a Castelnovate e Marano.
Infine l’ultima salita verso Oleggio dove, dopo 114 km, si ha modo di riposarsi e ripercorre con gioia la bellissima pedalata, dimenticando in un sol colpo tutta la fatica accumulata.
Ah.. casa dolce casa!
Alla prossima. Sergio Lazzaroni



