Filando tra i filari

“Uscita soci ed amici AMSPO”, 27 giugno 2026

Filando tra i filari

Il calendario sociale 2026, oltre che per le attività sportive, si caratterizza anche per l’inserimento di alcuni eventi dedicati alla convivialità tra i soci ed amici, sempre utilizzando il nostro mezzo di locomozione preferito, la bicicletta. Il primo tra questi si è concretizzato il 27 giugno con una ciclo pedalata sulle colline piacentine.

Ben 9 i partecipanti, tra cui: l’inossidabile capitano Lorenzo, l’arma al completo con Roby e Maurizio, Marco, Massimo, Antonio, Salvatore, Nicola ed il sottoscritto.
L’allegra compagnia si è cimentata su di un percorso, ottimamente disegnato da Massimo, di poco più di 80 chilometri,con 1200 metri  di dislivello positivo, con  partenza ed arrivo da Ziano Piacentino.
Per la cronaca, partenza alle 7.00 dalla nostra sede, con arrivo a Ziano Piacentino con punto di ritrovo c/o l’azienda viti vinicola Molinelli.
Dopo avere scaricato dai mezzi tutto il necessario, partenza in leggera discesa verso Borgonuovo val Tidone. Sin da subito si ha modo di apprezzare il bel paesaggio, aiutati anche dal poco traffico presente. La campagna è quella tipica della pianure piacentina, con campi di grano, di erba medica e di pomodori. E poi, bastava alzare solo di un poco lo sguardo a destra, per vedere le colline con i primi filari d’uva come a voler accoglierci a braccia aperte!.
Dopo Borgonuovo val Tidone si svolta a destra, lo scenario cambia, è infatti la val Trebbia ad accompagnarci, con il suo fiume, che pur essendo parzialmente in secca, regala comunque scorci incantevoli. Il poco traffico incontrato nel primo tratto qui improvvisamente scompare, complice l’attraversamento della valle su strade secondarie.
Qui, complice l’obbligatoria prima pausa caffè, si ha modo d’incontrare Luigi Vidali, segretario del comitato provinciale milanese della FCI, qualche battuta sulla bellezza dei luoghi e come bene si coniugano con la bicicletta, le foto di rito e poi ripartenza.
I campi coltivati lasciano il posto a paesaggi collinari, l’andatura allegra del tratto in piano diventa un ricordo ed iniziano i mangia e bevi tipici di questi territori. La voglia di chiacchierare lascia infine il posto all’impegno di polmoni e garretti.
Dopo esserci “riscaldati” per bene, vista anche la temperatura prossima ai 40 gradi, inizia la salita del monte Bogo sino a passo Caldarola, che ci fa abbandonare la val Trebbia per entrare in alta Val Tidone.
L’impegno è tanto ma basta girare lo sguardo a destra e a sinistra per comprendere come si può filare tra i filari. Infatti i vitigni, a perdita d’occhio, la fanno da padrone regalando scorci unici di bellezza e colore.
E’ cosi per l’intero crinale sino a Vicobarone, dove, non prima di avere fatto sosta c/o la festa popolare della pro loco per un meritato refrigerio dalla calura estiva, inizia la discesa verso Ziano Piacentino a chiusura del giro. 

Ora dopo esserci riempiti gli occhi ed il cuore, non rimaneva che riempirci lo stomaco. Ospiti della Molinelli ci attendeva infatti una tavolata di salumi e pisarei con i faseu, accompagnata da una degustazione di vini locali spiegati dal titolare dell’azienda.
In questo contesto favorevole si è vista ancora una volta la “potenza” e la classe della nostra società. Tra chiacchiere e qualche sfottò ci si è alzati da tavola solo dopo avere prosciugato tutte le bottiglie di vino (non poche), aver spazzolato tutti i piatti e stabilito anche qualche record, su cui spicca in particolare il primato di Marco che si è sbafato ben tre piatti di pasarei!. Sul quanto il record lo abbia impegnato è testimoniato anche dalla foto scattata durante il ritorno dove lo si può trovare immortalato nella posa plastica del riposo.
Infine, per rendere ancor  più indimenticabile la giornata, abbiamo salutato i titolari della Molinelli solo dopo aver acquistato almeno una ventina di cartoni di vini ed esserci fatti carico dei pochi pisarei avanzati, finiti a casa di Massimo, che sosteneva, con il beneficio del dubbio, di averli promessi alla moglie, chissà………..

Che dire se non, che giornata!. Bella compagnia, bel percorso e bei posti.

Alla prossima,

Sergio Lazzaroni