Domenica 7 Giugno Rando Novatese

Quattro partecipanti Francesco, Lorenzo, Nicola e Roberto, una distanza di 130 chilometri e una giornata che prometteva (e ha mantenuto) bel tempo: questi erano gli ingredienti di una randonnée che, fin dalle prime pedalate, si è rivelata più significativa per lo spirito condiviso che per la difficoltà del percorso

La partenza, però, non è stata delle più semplici. Come spesso accade quando la tecnologia decide di metterci lo zampino, i percorsi salvati sui Garmin hanno dato qualche problema proprio nei momenti iniziali. Tra tracce non riconosciute e percorsi che sembravano incorretti, i primi minuti sono stati dedicati più alla risoluzione del “caso digitale” che al riscaldamento delle gambe. Dopo qualche tentativo e un po’ di pazienza, siamo riusciti a rimetterci in carreggiata, trovando la giusta direzione.

Una volta sistemato l’imprevisto, la randonnée ha preso finalmente il suo ritmo. Il percorso, lungo ma privo di difficoltà particolari, si è rivelato ideale per godersi la pedalata senza l’assillo di salite impegnative o tratti tecnici. Un tracciato scorrevole, che ha permesso ai quattro partecipanti di procedere compatti, alternando chiacchiere leggere e momenti di silenzio, accompagnati solo dal rumore regolare delle ruote sull’asfalto.

Il meteo ha giocato un ruolo fondamentale: cielo sereno, temperature piacevoli e una luce che ha reso tutto più vivido. Condizioni perfette che hanno trasformato ogni chilometro in un’esperienza piacevole, senza il peso della fatica eccessiva.

Ciò che ha reso davvero speciale questa randonnée è stata proprio la semplicità dell’insieme: nessuna difficoltà tecnica, nessuna crisi, solo il piacere di pedalare insieme. I quattro partecipanti hanno trovato un equilibrio naturale, fatto di collaborazione e ritmo comune, dimostrando ancora una volta come il ciclismo, soprattutto nelle randonnée, sia prima di tutto un’esperienza sociale.

Alla fine della giornata, più che i numeri — i chilometri, la velocità media, il dislivello — rimane la sensazione di aver vissuto qualcosa di piacevole. Una partenza un po’ complicata, risolta con spirito pratico, e poi tanti chilometri macinati con leggerezza, immersi in una giornata perfetta.

Alla prossima.

Francesco Pace

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