Sabato 20 Aprile Rando Passolentour

20 aprile randonnèe Passolentour organizzata dalla Passolento Rovellasca con 5 percorsi, lungo 300, medio 200, corto 100, mtb 60 e gravel 100.

Sinceramente mi attizzava il lungo perché sarebbe stato un anniversario per me sarebbero passati 20 anni dall’ultimo 300, nel 2004 con la Milano Sanremo, alla fine optavo per medio coinvolgendo il socio di giornata Anastasi Roberto che ciclisticamente siamo simili, poco scalatori ma buoni passisti per scannellare sul lungo lago almeno da Rovellasca fino a Cino vicino Colico.

Quindi tre raider Mingardi, Anastasi, Luppi, per quest’ultimo ne parliamo dopo, alle ore 6,52 partiamo da Rovellasca e subito vento contro figuriamoci sul lago cosa ci aspettava. Vento freddo da Nord abbastanza contenuto fino a Laglio e poi apriti cielo facevamo fatica a mantenere le ruote dritte nonostante tutto con cambi regolari abbiamo fatto la media dei 26,5 da Rovellasca a Cino dove era situato il primo controllo con ristoro. Salita per Cino di 3,5/4 km con pendenze in doppia cifra, strada bella con molti tornanti arriviamo al paese e nel piazzale della chiesa era allestito il ristoro, molto interessante con pane e uvetta, crostata fresca, formaggio, pane e bresaola bevande e caffè al bar.

Ripartiti per Colico si aggrega a noi un raider di Bormio molto propenso alla velocità tanto che i 17 km per arrivare a Bellano sono volati, e qui inizia la salita per la Valsassina 25 km per scollinare al Colle Balisio e scendere a Lecco, sempre con vento di fianco arriviamo a Suello dove era situato il secondo controllo con ristoro e degli ottimi panini, sosta idrica e ripartenza per gli ultimi 45 km.

Eccoci al capitolo Luppi partito il percorso lungo 300 km è stato costretto al ritiro sulla salita di Asso per un incontro ravvicinato con una moto, chiaramente il peggio l’ha avuto il motociclista con trasporto al pronto soccorso, il buon Cesare se lè cavata con delle botte, e la ruota rotta che non gli ha permesso di continuare.

Randonneè dal sapore diverso, pedalare al sabato è tanta roba, meno traffico e la domenica riesci a recuperare in maniera che al lunedì sei meno rincoglionito e nonostante il vento pedalare sul lungo lago è pur sempre un piacere, e la Valsassina che farla in bicicletta mi emoziona sempre, insomma il prossimo anno è da ripetere.

Massimo Mingardi

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